Quale spazzolino scegliere?

uomo felice sull'erba

Quale spazzolino scegliere?

La bellezza del nostro sorriso altro non è che la conferma della sua salute

…che alla fin dei conti è l’argomento più importante.

Per molti di noi il momento in cui spazzoliamo i denti é un piacere, un godimento

…ma ne parliamo tra poco.

Non so dire quante diverse idee ho sentito per le quali i denti andassero lavati in un certo modo, e poi in un altro, e poi in un altro modo ancora, non è stato facile dare sempre una corretta educazione all’igiene orale.

Setole morbide, medie o dure: quali scegliere?

– In quali casi è meglio preferire le setole morbide?

Gli spazzolini con setole morbide risultano meno aggressivi per lo smalto dei denti e per le gengive. Per questa ragione sono particolarmente consigliati alle persone che soffrono di sensibilità gengivale o dei denti.

Le setole morbide riescono a raggiungere gli spazi interdentali senza difficoltà, garantendo quindi un’igiene orale più completa.

Solitamente i dentisti consigliano di utilizzare spazzolini con le setole morbide a tutti i loro pazienti, poiché sono molto efficaci e non aggrediscono denti e gengive.

Va detto però che le setole morbide non danno soddisfazione, perché non danno quella

bella sensazione di sfregare i denti: quella vibrazione che fa tremare la testa quando si spazzola con un bello spazzolino duro. Con quello sì che sembra di fare il giusto dovere, che si sta veramente “grattando via” tutto lo sporco e le macchie. E’ una sensazione che da soddisfazione!

Ma in questo caso, mi devo vestire di un saio, e lanciare un’anatema:

Godere è peccato!!!”

– Vero. Ma torniamo seri.

Lasciando stare per un secondo morbido, medio o duro, se si spazzola con energia in orizzontale i denti, come fossero una cancellata, non si arriva a pulire le fessure tra i denti e non si fa altro che consumare lentamente la superficie dello smalto, fino a far ritirare la gengiva e a renderli sensibili.

Quindi il problema principale non sono solo le setole ma bensì che quando ci laviamo i denti, spesso lo facciamo sovrappensiero convinti di averci messo impegno ed energia.

Ma Parliamoci chiaro.

Sfregando senza attenzione non puliamo dove serve: all’interno, verso il palato e sotto la lingua dove rimangono sporchi tra l’uno e l’atro e alla fine si cariano.

– Come agiscono gli spazzolini con setole medie?

Gli spazzolini con setole “medie” sono i più diffusi e i più venduti sul mercato.

Se non si hanno problemi particolari a denti e gengive si possono utilizzare tranquillamente.

Tuttavia se dopo un certo periodo di tempo si dovessero riscontrare sanguinamenti o

dolori gengivali è consigliabile passare alle setole morbide per evitare ulteriori problemi del cavo orale.

– Chi deve utilizzare le setole dure?

Sebbene molte persone credano che gli spazzolini con setole dure siano più efficaci rispetto agli altri, le cose non stanno proprio così.

Anzi, è vero il contrario.

Le setole dure non riescono a raggiungere facilmente gli spazi tra i denti, e possono rendere più fragili lo smalto dei denti e le gengive.

In poche parole, è meglio lasciare lo spazzolino con setole dure sullo scaffale!

E il manico?

Di spazzolini ce ne sono a bizzeffe e per fare la scelta giusta biogna sapere che anche il manico dello spazzolino è molto importante per semplificare la pulizia dentale.

Il manico può essere dritto o lievemente ricurvo, al fine di facilitare l’appoggio per il pollice o per incoraggiare la pulizia dei denti più in fondo.

Alcuni modelli hanno il manico “antiscivolo”, questi sono indicati per evitare che lo spazzolino, “scivolando” dalle mani durante la spazzolatura, vada a colpire le gengive.

Esistono anche spazzolini provvisti di speciali alette in gomma o lattice ai lati della testa, la cui funzione è massaggiare la gengiva durante lo spazzolamento dei denti. Da non dimenticare, anche quelli dotati di apposito puliscilingua importanti per eliminare qualsiasi residuo anche dalla superficie della lingua. Ultimi ma non per importanza sono quelli con la testina flessibile, per garantire una pulizia più efficace (soprattutto nella zona della lingua e del palato). La testa flessibile favorisce il perfetto adattamento delle setole dello spazzolino anche sulla superficie frastagliata dei molari.

Quindi per ora siamo arrivati a:

Setole medie o morbide, manico lievemente curvo e antiscivolo, testina flessibile e puliscilingua!

Gli spazzolini di nuova generazione: gli spazzolini elettrici

Parto facendo più chiarezza:

– Esistono due tipi di spazzolini elettrici:

· Gli spazzolini elettrici con testine rotonde detti oscillanti-rotanti

· Gli spazzolini simili a quelli manuali detti sonici

La forma e il funzionamento degli spazzolini elettrici offre la possibilità di pulire ogni dente dal basso verso l’alto con movimenti circolari su tutte le sue facce, seguendo alla lettera quella che sono le raccomandazioni dei dentisti sulle tecniche di spazzolamento corrette.

Anche di questi ce ne sono tantissimi molti modelli sono equipaggiati di un timer integrato che ti permette di rispettare i 2 minuti di spazzolamento raccomandati. Altri hanno anche dei rilevatori di pressione che consentono di dosare correttamente la forza esercitata dallo spazzolino.

Gli spazzolini sonici invece sono dotati di una tecnologia che gli consente di raggiungere 35.000 movimenti/minuto. Se paragoniamo questo dato ai 600 movimenti/minuto che possiamo raggiungere con uno spazzolino manuale, ci appare subito chiaro perché i modelli dotati di tecnologia sonica sono più efficaci contro la placca dentale.

Utilizzati correttamente limitano anche i rischi per le gengive, poiché non serve esercitare pressione sui denti.

Il loro segreto consiste in un movimento verticale “va e vieni” associato a delle vibrazioni che gli permettono di rimuovere la placca in modo efficace.

– Sapevi che gli spazzolini elettrici possono essere connessi?

Esatto proprio così, in quest’epoca digitale non esiste oggetto che non sia connesso alla rete: orologi, scarpe, occhiali, frigoriferi, bilance e anche lo spazzolino!

Dopo ogni utilizzo del tuo spazzolino elettrico, i dati, come ad esempio:

· La posizione dello spazzolino nella bocca

· La durata dello spazzolamento

· Le aree pulite

· La quantità di placca eliminata

· La pressione esercitata sui denti

· Ecc..

vengono raccolti e analizzati, per fornire delle indicazioni su come migliorare la propria tecnica di spazzolamento.

Questi spazzolini sono disponibili anche nella versione per bambini: sono dotati di giochi e altre funzionalità che rendono più divertente il momento dedicato all’igiene orale.

Gli spazzolini da denti ecologici

– Gli spazzolini in legno

Ogni anno diversi miliardi di spazzolini non biodegradabili finiscono nei nostri mari e negli oceani, aggravandone lo stato di inquinamento.

Sempre più persone scelgono gli spazzolini in legno, soprattutto per tre motivi:

· In genere sono composti da bambù e da setole di nylon o da setole naturali derivate dal maiale; perciò non sono presenti materiali potenzialmente nocivi

· Sono perfettamente biodegradabili, tanto che possono essere compostati

· Di solito sono venduti in confezioni di cartone riciclabile o senza imballaggio

Devo dire che esistono pure gli spazzolini vegani, con setole di origine vegetale.

Pur essendo personalmente un’ecologista (non estremista) vi devo esporre i motivi per preferire uno spazzolino in plastica.

>> Perché evitare uno spazzolino a setole naturali:

Le setole naturali tendono a spezzarsi e a togliersi facilmente

Trattengono più facilmente i batteri al loro interno

Sono costituiti da materiale organico che, a contatto con l’acqua, tende a fermentare e marcire

Le setole rimangono umide, sono molto irregolari e di diametri diversi

Essendo cave, le setole naturali trattengono i residui di cibo al loro interno, alimentando così lo sviluppo di batteri

La punta non è arrotondata ma frastagliata

>> Perché preferire uno spazzolino a setole sintetiche:

Le setole artificiali non si spezzano facilmente sono saldamente inserite nella testina dello spazzolino

Il diametro delle setole artificiali è uniforme

Possono essere arrotondate in punta (caratteristica essenziale per evitare di graffiare lo smalto dentale)

Non sono cave e quindi non raccolgono batteri o residui di cibo al loro interno

Non assorbono acqua e si asciugano rapidamente

Lo spazzolino da viaggio

Se vogliamo rispettare le indicazioni dei dentisti per mantenere sempre una corretta igiene orale, dobbiamo dotarci di uno spazzolino da viaggio per non trascurare i nostri denti quando siamo lontani da casa.

I due criteri più importanti nella scelta di uno spazzolino da viaggio sono:

· La praticità: alcuni modelli sono pieghevoli per poterli sistemare facilmente nella trousse

· La presenza di un cappuccio o di una custodia protettiva per mantenere la testina pulita.

In commercio puoi trovare numerosi spazzolini da viaggio; il consiglio è di sceglierne uno basandoti sulle regole generali indicate prima.

Il mio consiglio: evita di utilizzare gli spazzolini da denti messi a disposizione da aerei o alberghi. Spesso hanno le setole troppo dure e non lucidate, e potrebbero risultare nocive per i tuoi denti.

Lo spazzolino per bambini

Non appena i primi dentini fanno la loro comparsa dobbiamo insegnare al bambino a spazzolarsi correttamente i denti, affinché l’igiene orale diventi un’abitudine quotidiana. Tuttavia i più piccoli hanno bisogno di uno spazzolino adatto alle loro esigenze, ed è consigliabile acquistare un modello che rispetti queste caratteristiche:

· Deve avere una testina piccola, adatta alle dimensioni della bocca di un bambino

· Setole morbide per non rovinare lo smalto dei denti

· Manico ergonomico per facilitarne la presa in mano

Quasi tutti i marchi propongono dei modelli per bambini, decorati con personaggi dei cartoni animati o con dei motivi allegri. È un buon modo per trasformare lo spazzolamento

in un gioco divertente!

Lo Spazzolino ideale

In conclusione uno spazzolino ideale dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:

-Adatto alle esigenze di ogni persona in termini di forma, dimensione e struttura

-Eccellenti proprietà funzionali: efficace nel rimuovere residui di cibo e placca dalla superficie dei denti e dagli spazi interdentali, facile nello scorrimento, facile da maneggiare

-Delicato per le gengive

-Durevole e a basso costo

-Testina corta e flessibile con numerosi ciuffi di setole sintetiche dalle punte arrotondate

-Impugnatura confortevole ed antiscivolo

-Non dovrebbe contenere lattice

-Inodore

-Insapore

Filo interdentale

Finchè siamo in tema è corretto dopo lo spazzolamento l’uso del filo interdentale.

Ne esistono di diversi tipi: quello cerato, quello non cerato, quello aromatizzato alla menta, quello con una parte più spessa pensato per chi ha l’apparecchio, quello già montato su delle bacchette che aiutano a raggiungere la parte posteriore della bocca.

Graziani ha detto al Post che a prescindere dal tipo di filo che si usa il problema è saperlo usare: sono pochissime le persone che lo passano correttamente. La maggior parte delle persone userebbero il filo in modo sbagliato infatti, facendolo scorrere avanti e indietro invece che dall’alto al basso e viceversa. Un altro errore frequente da non commettere e che ne rende l’uso inutile ai fini della pulizia è il non farlo passare sotto il margine gengivale, cioè tra denti e gengiva dove questi sono in contatto; c’è chi lo fa, ma solo per un dente e non per l’altro.

REGOLE BASE PER LAVARE I DENTI:

Ora ricordo alcune regole per lavare i denti evitando errori e inutili sprechi.

· Quando si lavano i denti non si mettete sullo spazzolino una quantità eccessiva di dentifricio: oltre ad essere uno spreco inutile può rivelarsi dannoso per i denti perché più difficile da risciacquare.

· Durante la fase di spazzolamento chiudete il rubinetto dell’acqua per evitare che scorra a vuoto, disperdendo senza motivo preziose risorse idriche: ne guadagnerà il pianeta e anche la bolletta.

· Quando risciacquate i denti continuate a spazzolarli con lo spazzolino ben pulito per eliminare ogni traccia di dentifricio: questo infatti, se si deposita sui denti può essere dannoso quanto la placca.

Ma c’è una grande regola di base ed è:

>> Non si ottiene molto spazzolando incrostazioni<<

In pratica se si ha del tartaro e della placca, lo spazzolino da solo non è in grado di eliminarli fino in fondo e dentro le gengive.

Anche l’acqua del rubinetto fa calcare, quindi se si pensa che in bocca abbiamo la saliva e ci mettiamo di tutto dal sale allo zucchero, a tutti i cibi che ci piacciono, è inevitabile che col tempo un po’ si incrostino.

Per questo è necessaria un’igiene professionale dal dentista almeno 1 volta ogni 6 mesi:

Ripristinare le condizioni di base di salute della bocca una volta ogni 6 mesi attraverso un’igiene professionale dal dentista, e poi averne cura a casa con il giusto spazzolino, dentifricio, filo interdentale, scovolino ecc…. fa sì di non avere bisogno del dentista per motivi più seri per lungo tempo.